Esempio di tabella per il controllo del peso nidiaceo

 
 
Esempio di tabella per il controllo del peso nidiaceo
 
 

Allevamento a Mano - Immagine 10Questa è una tabella puramente indicativa per il controllo del peso degli inseparabili allevati a mano, ma utile anche per quelli nutriti dai genitori se ci accorgiamo che qualcosa non va per il verso giusto.
In quelli allevati dai genitori ci saranno dati variabili in quanto spesso i primi nati avranno una crescita più rapida a scapito degli ultimi per i quali si potrebbe intervenire con aggiunte di formula.
Ovviamente poi dipenderà anche dai singoli riproduttori, dal loro comportamento dell'alimentazione dei pulli, dalla costanza o dall'entualità di una pica; qualche volta capita che dei pulli non crescano abbastanza per loro propria debolezza e si impone un tentativo di recupero a mano.
Le cifre in rosso indicano il calo di peso che può essere determinato da svariati motivi non necessariamente da indurre preoccupazione.
Probabilmente la volta precedente il pullus ha mangiato più del solito e la volta successiva risponde svogliatamente all'imbecco.
Da questa rilevazione si può fare una media,per cui, ad esempio, il peso di un piccolo di 15 giorni si aggira più o meno sui 30 grammi.
Come in tutte le specie esistono soggetti di differente costituzione, i più robusti e i più gracili, ma non è detto che da adulti rimangano tali.

I piccoli crescono rapidamente e già ad una decina di giorni si può eliminare la somministrazione notturna dando l’ultima imbeccata verso le 23 e la successiva verso le 6-7 della mattina successiva.
Le imbeccate, naturalmente diminuiranno proporzionalmente alla crescita, alla seconda settimana saranno nel numero di 6 suddivise nell’arco della giornata, per scendere verso la 3° settimana a %, passando a 4 al mese di età, per arrivare a 3 e successivamente a 2 verso i 45 giorni e infine basterà una sola imbeccata verso i 50.
Le somministrazioni saranno via via più abbondanti e più dense ma senza esagerazione, l’allevatore sarà ampiamente gratificato dalla risposta dell’uccellino alla vista della siringa, la richiesta della pappa sarà insistente fino al raggiungimento della sazietà, badando nel contempo, a non soddisfare una richiesta esagerata per non provocare un blocco della digestione e la tenutissima stasi del gozzo.
Nel caso dell’allevamento di più pulli, oltre a mantenere la massima igiene nella loro manipolazione, sarà importante non usare la stessa siringa e altri strumenti se sono nidiate differenti, onde evitare che qualche occulta patologia di origine ereditaria possa essere contagiosa nel passaggio del cibo da uno all’altro pullo.
Il locale dove accudiremo al piccolo pappagallino non dovrà, possibilmente, essere abitato da altri pappagalli o altri anima.

Ivana