Riproduzione

Gli inseparabili sono pappagallini molto prolifici, se gli si offrono le condizioni ideali per riprodursi.
La riproduzione non offre particolari difficoltà ed i due partners sono di solito ottimi ed amorevoli genitori, che si alternano nella cura e nello svezzamento dei piccoli, fino alla loro completa autonomia.
 

Approfondimenti

 

Quando è il momento ideale

Quando è il momento giusto per mettere il nido?
La cosa migliore è quella di mettere il nido quando vediamo che la coppia è ben affiatata, con scambi di affettuosità e cibo tra i partners.
Mettere il nido troppo presto, prima che i partners abbiano stretto un legame tra di loro, ci esporrà al rischio di uova bianche, cioè non fecondate.
Nel mettere due soggetti in cova, è importante anche valutare l'età del maschio e della femmina.
Pur essendo fecondi dall'età di 7/8 mesi, è bene non metterli in riproduzione prima che abbiano compiuto 11/12 mesi, soprattutto la femmina, per il rischio di ritenzione dell'uovo, a causa di una insufficiente maturità fisica.
La femmina depone da 3 a 7 uova, deposte normalmente a giorni alterni, e che inizierà a covare dal secondo uovo deposto (a volte anche dal terzo).

La cova dura circa 21/23 giorni, e le uova si schiuderanno nello stesso ordine in cui sono state deposte (le prime due uova spesso si schiudono lo stesso giorno).
I piccoli nascono con il piumino colorato a seconda della mutazione, e con gli occhi chiusi.
Coppia a cura delle uovaVerranno alimentati dai genitori, che rigurgiteranno il cibo predigerito nei loro becchi. Anche se nascono a giorni alterni, i piccoli vengono di norma tutti alimentati con attenzione dalla coppia.
In questo momento è importante curare molto l'alimentazione dei genitori, fornendo tutti i nutrienti e le integrazioni necessarie (vedere la sezione Alimentazione).
A circa 40 giorni i piccoli escono dal nido, ma vengono ancora alimentati dai genitori.
A 45/50 giorni iniziano ad alimentarsi anche da soli (mettere a disposizione sul fondo gabbia pastoncino all'uovo e spighe di panìco), ma è consigliabile lasciarli con i genitori fino ai due mesi. Dopo tale periodo è meglio separarli.

Carla

Il nido

Il nido adatto agli inseparabili è il nido a cassetta, di legno, a sviluppo orizzontale, con foro circolare a 2/3 di altezza. Le dimensioni di un nido ottimale sono 24cm di lunghezza x 17cm di altezza x 17cm di profondità. Alcune specie amano il nido a doppia camera (personata e fischer), ma non è obbligatorio fornirlo così costruito, in quanto molte coppie costruiscono da sole la doppia camera con rami e foglie.
 

Nido a casetta Nido a casetta aperto Nido a casetta con doppia camera

 

Anche se gli agapornis provvedono alla preparazione del nido, sarà bene fornire un nido con un inizio di imbottitura.
Mettete un fondo di tutolo di mais o truciolo per criceti, circa un paio di cm, e su questo ponete uno strato abbondante di materiale, che va dalla paglia al fieno per conigli, il tutto inumidito con uno spruzzino di acqua.
Sul fondo della gabbia mettete il materiale a disposizione della coppia: ramoscelli di salice, eucalipto, ulivo, precedentemente lavati e fatti scolare (in mancanza di questi materiali, va bene anche il fieno da conigli).
Tra i roseicollis, sarà la femmina che preparerà il nido, infilandosi il materiale tra le piume del codrione e trasportandolo così nel nido.
Tra i personata ed i fischer, saranno entrambi i partners a trasportare il materiale nel nido e a sistemarlo.
Il nido va posizionato all'esterno della gabbia, agganciandolo all'apertura di una porticina, in modo da non rubare spazio all'interno e così da poterlo ispezionare tranquillamente tramite lo sportellino superiore o laterale apposito.
Raccomandiamo di agganciare saldamente il nido allo sportellino della gabbia, bloccandolo, in modo da non poter essere spostato dagli occupanti della gabbia e costituire così una facile via di fuga.

Carla

 

I periodi migliori

Gli inseparabili sono pappagalli che si sono ambientati nel nostro paese ormai da decine di anni e quindi si sono perfettamente adattati al nostro clima.
Grazie alle nostre temperature miti e all'abbondanza di cibo in cattività, questi pappagalli non hanno più un periodo preciso per la riproduzione,come in natura, ma sono in grado di riprodursi durante tutto l'arco dell'anno.
Per non affaticare eccessivamente la coppia, e la femmina in particolare con gravi conseguenze sulla sua salute, sarà bene limitare il numero delle cove a due all'anno.
La cosa migliore è distribuire le cove nel periodo primaverile ed autunnale, evitando i mesi estivi più caldi, per l'eccessiva temperatura nei nidi ed il conseguente rischio di infestazione di acari ed altri insetti, ed i mesi più freddi, per l'abbassamento eccessivo delle temperature.
Diciamo che i periodi migliori per le cove vanno da metà febbraio a fine giugno e dall'inizio di settembre a fine novembre. Naturalmente è da tenere presente, in queste considerazioni, anche la diversità climatica da regione a regione, e dove vengono alloggiate le gabbie.

Carla


Carla